Sei la piazza di una città di mare Dopo il carnevale Sei la barca dove posso parlare Da sola col mare L’acqua calma che si increspa soltanto Dopo il temporale Sei il silenzio che mi fa riposare
Sei la primavera mia
Questa frase che mi hai dedicato mi rappresenta perfettamente, ed è strano quanto sia reciproca. Forse non è poi tanto strano, quando smetteremo di stupirci di queste cose?
Una scintilla basta per far ripartire tutto. Quando mi perdo nei miei pensieri o mi dimentico di chi sono veramente, tu sei quella spinta che mi riporta in carreggiata. Non con grandi gesti, semplicemente essendoci.
“Completa” suona forse troppo romantico, ma è la parola giusta. Non perché da sola mi manchi qualcosa, ma perché con te posso essere quella versione di me che con gli altri spesso resta nascosta. Senza giudizi, senza dover spiegare. Semplicemente io.
È questo che rende un’amicizia importante: non riempie i vuoti, ti fa capire che alcuni vuoti non esistevano nemmeno. E nei momenti difficili, quella scintilla che siamo l’una per l’altra fa la differenza tra restare bloccate e andare avanti.
È il mio compleanno, ma il mio regalo sei sempre tu. Non ho niente da aggiungere di più a questa canzone. Buon ascolto.
Anche se ammetto che me ne ero dimenticata, l’ape è stata la prima cosa che ti ho regalato. Quando ancora non sapevamo che la nostra amicizia sarebbe diventata così “grande”, così costante e presente nelle nostre vite. Quindi mi piace pensare a questo con affetto, e così a tanti altri momenti che forse nemmeno mi aspettavo, piccoli gesti che sono diventati i mattoni di qualcosa di prezioso. Fino a quella che poi ti ho regalato alla fine dei concorsi.
Come le api che lavorano instancabili per creare qualcosa di dolce, noi abbiamo costruito questa amicizia giorno dopo giorno, con pazienza e dedizione. Come le api che tornano sempre all’alveare, noi abbiamo trovato l’una nell’altra un posto sicuro dove tornare. E come le api che portano vita, la nostra amicizia ha fatto fiorire in noi qualcosa di bello e autentico.
Spero che quell’ape ti possa accompagnare sempre, anzi “ci” possa accompagnare sempre, ricordandoci che anche i piccoli gesti possono contenere grandi significati, e che le cose più belle spesso iniziano senza che ce ne accorgiamo
Le famose foglie di Soul, non potevano essere presenti in questo calendario. Sappiamo già tutto quello che questo film rappresenta per noi e quanto spesso ci torniamo quando abbiamo bisogno di ritrovare la strada.
Grazie perché con te mi ricordo sempre chi sono davvero. A volte lo dimentico, mi perdo nei pensieri, nelle aspettative degli altri, nel voler diventare qualcun’altra, qualcuno che penso dovrei essere. Ma tu, con la tua presenza, con le tue parole, con il tuo sguardo, mi riporti sempre con i piedi per terra. Mi ricordi che va bene essere esattamente chi sono, che la mia essenza è sufficiente, che non devo trasformarmi in qualcosa di diverso per avere valore.
Come quelle foglie che cadono dolcemente nel film, tu mi aiuti a lasciar andare ciò che non mi appartiene e a riconnettermi con la scintilla che mi rende unica. E per questo ti sarò sempre grata
“Il tuo dolore non ha un solo proprietario, è pure mio Quindi sarà uguale Quando starai bene, quando starai male Cercherò sempre dei modi, nuove chiavi Dopo tutte le parole che ti ho dato solo io (Che mi hai dato solo tu)”
Spero che questo piccolo pensiero possa accompagnarti in questa giornata importante. Comunque sia, oggi stiamo insieme.
Sono fiera di te, sei fortissima. Segnora ti vuole tanto bene!